AMMINISTRATIVE 2016, L’ITALIA VOLTA PAGINA?

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AMMINISTRATIVE 2016, L’ITALIA VOLTA PAGINA?

I ballottaggi delle passate amministrative non hanno lasciato dubbi, sono stati seppelliti i vecchi partiti politici, è stato seppellito Renzi, il patto del nazareno e il vecchio centrodestra capace solo di litigare e non di costruire.

Si è confermato quanto già apparso nel primo turno elettorale, il 5 giugno scorso, e cioè un sistema politico italiano molto frammentato, incapace a coalizzarsi per il bene del Paese e nel quale mancano le forze capaci di catalizzare il consenso con una proposta efficace.

Renzi ha detto che non è un voto di protesta ma di cambiamento. In realtà chi è andato a votare, cioè la parte minore degli elettori, ha compiuto scelte che non si possono inglobare all’interno della distinzione protesta-cambiamento. Al primo turno è emerso il fatto che nessuna forza politica ha una posizione maggioritaria. Ai ballottaggi invece i risultati hanno mostrato una sostanziale paradossalità.

Prendiamo Roma e Torino. Il successo della candidata a Sindaco di Torino, Chiara Appendino del M5S, è dovuto senza ombra di dubbio al flusso di elettori del centrodestra. Nel caso di Roma, ai voti della candidata grillina Viriginia Raggi, si sono sommati quelli che nel primo turno erano andati alla Meloni. In generale, abbiamo assistito a comportamenti elettorali che possono apparire paradossali, perché nei sistemi a doppio turno gli spostamenti dovrebbero essere per prossimità ossia, voto prima il mio candidato e poi quello che è politicamente più vicino al mio candidato. Invece nei casi richiamati, il voto degli elettori di centrodestra si è mosso per contrapposizione, per cui sono stati votati candidati certamente non vicini, ma opposti al proprio avversario, cioè Renzi.

Questo è successo perché il capo del PD non ha mai offerto una politica inclusiva alle altre forze politiche, neanche nel caso della riforma costituzionale che da due anni anima il dibattito politico; come se godesse di un grande consenso popolare. Mentre questo consenso non c’è e forse non c’è mai stato. Così Torino, Roma e anche Napoli mostrano che Renzi e il suo PD sono solo una delle tre minoranze del Paese.

Il PD ha conquistato la poltrona di Milano e ha mantenuto quella di Bologna perché gli elettori del M5S non hanno mostrato la stessa determinazione di quelli di centrodestra, da questo comportamento viene fuori l’inesperienza politica dell’elettorato grillino, legato ancora a considerazioni derivanti dallo stato nascente del suo movimento.

Cercando di dare una chiave di lettura politica a questa frammentazione possiamo dire che dal tripolarismo emerso dalle amministrative possono trarsi diversi insegnamenti per il futuro, anche se questo tripolarismo presenta ancora dei segni di incertezza. Nel sistema tripolare fatto dal PD, M5S e centrodestra solo il movimento grillino sembrerebbe aver raggiungo una certa consistenza e omogeneità. Il PD deve fare i conti con la minoranza interna, il centrodestra invece, che va tanto fiero del risultato a Milano, non ha ancora risolto le sue contraddizioni interne e inoltre ha un problema di leadership. Certo, c’è sempre Silvio Berlusconi, ma a prescindere dalla “salute”, le sue decisioni sono appannate e spesso sembrano porsi in contiguità con Renzi, come se ci fosse ancora un alito di patto del nazareno.

Certo è che se si consolidassero i tre poli, occorrerebbe subito mettere mano alla legge elettorale, l’Italicum consegnerebbe inesorabilmente il Governo del Paese in mano ad una minoranza che sarebbe poi avversata con tutti i mezzi dalla maggioranza, e ciò sarebbe aggravato dal consolidarsi per un verso da una personalizzazione politica e per l’altro dalla prassi di voto al ballottaggio per contrapposizione poiché è l’unico modo per sconfiggere la personalizzazione politica.

Come dire il nemico del mio nemico è mio amico. Dunque il voto delle amministrative al ballottaggio è stato un rigetto della personalizzazione politica adottata dal premier che ad oggi non ha certo un roseo futuro innanzi.

By | 2017-10-09T15:15:25+00:00 giugno 27th, 2016|News|0 Comments

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